Un po' di storia

 
Perché Osteria del Fantorno
 

Fino agli inizi del 1800 i viaggiatori che dovevano raggiungere Firenze percorrendo la via che passava per Monghidoro (a quei tempi chiamato Scaricalasino) dopo aver oltrepassato detta località, giunti sulle pendici del Monte Oggioli in prossimità del confine tra lo Stato Pontificio ed il Granducato di Toscana trovavano sul loro percorso una isolata costruzione denominata “Osteria del Fantorno”. L’edificio aveva anche la funzione di locanda ed i viaggiatori che si trovavano nei paraggi sul fare della sera erano costretti a passarvi la notte per evitare di percorrere, nelle ore notturne, il lungo tratto stradale che varcava l’Appennino attraverso una fitta boscaglia infestata da bande di briganti che oltre a togliere loro la borsa spesso gli toglievano pure la vita. Ma anche il pernottamento presso l’ ”Osteria del Fantorno” poteva riservare, a qualche malcapitato viaggiatore, delle cattive sorprese. Infatti, secondo la leggenda che si è tramandata fino ai giorni nostri, sembrerebbe che l’ultimo gestore della locanda non fosse per niente raccomandabile, tanto da essere paragonato ai briganti di cui si diceva.

 
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Pare che non esitasse a sopprimere qualche solitario cliente per privarlo dei suoi averi, ma anche per poterne fare dello spezzatino da servire ai viandanti. Ciò fu scoperto da un malcapitato viaggiatore che nel consumare lo spezzatino trovò nel piatto un dito umano e quindi, comprensibilmente inorridito, se la dette a gambe molto in fretta; denunciò il fatto e le guardie pontificie si recarono sul luogo per radere al suolo l’ “Osteria del Fantorno” ed incarcerare il suo padrone. Questa è la leggenda ma la storia ci dice invece che in seguito alla variazione del tracciato stradale, al fine di migliorarne la percorribilità, gradualmente cessò il passaggio dei viaggiatori da quella località e di conseguenza vennero a mancare le condizioni per il mantenimento di quell’attività commerciale. Fatto sta che quell’edificio rimasto abbandonato si ridusse, nel tempo, ad un cumulo di macerie ricoperte da rovi e sterpaglie.

Negli anni “70 del secolo scorso la locale Pro-Loco, e successivamente anche l’associazione di volontariato Otr’Alpe, decisero di valorizzare la zona dell’Alpe (monte Oggioli) ai fini turistici e nel contesto lavorarono pure per portare alla luce i resti dell’”Osteria del Fantorno”. Contemporaneamente si ipotizzò la sua ricostruzione, sulla base del rilievo delle fondazioni recuperate venne redatto un progetto il quale fu sottoposto all’esame dell’Amministrazione comunale di Monghidoro che in totale accordo si impegnò a reperire le necessarie risorse per la ricostruzione. Nel 2007 è quindi stata completata la nuova Osteria del Fantorno a poche decine di metri dalle vecchie rovine, vicina alla via dell’Alpe (via S. Pietro) e quindi in zona accessibile agli automezzi. L’edificio è posto alla quota di 1.000 metri ed ha le caratteristiche architettoniche tipiche della locale zona appenninica. Si affaccia su una vasto prato ove, in condizioni atmosferiche adeguate, ci si può riposare e prendere il sole. A poche decine di metri esiste il Triton’s Park; parco acrobatico per ragazzi ed adulti costituito da percorsi sopraelevati su funi ancorate agli abeti e ai faggi. Come detto è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo ed in qualsiasi stagione, si trova in una zona stupenda ove regna la quiete e la qualità della vita è migliore. I circostanti rilievi appenninici consentono la vista panoramica dall’adriatico al tirreno, della pianura padana e dei massicci alpini. Ha la funzione di rifugio escursionistico con ristorazione. Per il pernottamento sono disponibili 16 posti letto in camere multiple, la sala pranzo può contenere un massimo di 60 persone. L’esercizio è aperto tutto l’anno (giugno luglio e agosto tutti i giorni escluso il lunedì, nei restanti mesi solo il venerdì, sabato e domenica ma su prenotazione c’è comunque la disponibilità anche per gli altri giorni). Ha inoltre la funzione di punto di informazione turistica, i visitatori possono disporre delle informazioni e della cartografia per visitare la zona circostante, vengono anche organizzate escursioni settimanali di tekking con accompagnatore.

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E’ un punto tappa sul percorso Bologna-Firenze per camminatori, per MTB e per cavalli.

 

Per qualsiasi informazione o prenotazione telefonare ai numeri:

339 50 54 579 Osteria del Fantorno

338 92 04 523 Franco Panzacchi

338 97 29 144 Carlo Mezzini

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